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Provate
a costruire una nave avendo a disposizione le vostre
mani, un’ascia, dei tronchi di legno e pochi altri strumenti.
Lo facevano gli antichi, ma c’è gente che lo sa fare ancora
oggi.
Sono rimasti in pochi, ma ci sono. Uno di
questi è Antonino Parrinello, Tziu NINO PIRRICHINO,
marsalese di origine, costruisce barche da più di quarant’anni,
oggi, il suo cantiere di Marsala che gestisce insieme al figlio
e due operai è uno dei pochi rimasti in Sicilia.
Se gli
chiedete quante barche ha costruito, Tziu NINO non se lo
ricorda, ha perso il conto.
Di
alcune conserva le foto, di tutte conserva la memoria.
Quando le riportano da lui per l’indispensabile manutenzione
le riconosce come se riconoscesse i figli, in
effetti sono sue creature messe al mondo.
Il
tutto realizzato a mano da artigiani che affrontano un
lavoro di tale entità con attrezzi e strumenti maneggiati da
sempre con perizia e maestria.
Le
barche in legno hanno un anima, che cresce tassello dopo
tassello, asse dopo asse, colpo dopo colpo. Prendono forma e
crescono esattamente come un bambino cresce nel ventre
materno fino al giorno del parto.
In questo caso il parto
sarà il giorno del varo, giorno in cui al peschereccio di
Tziu NINO basterà
superare i pochi metri che dal luogo di costruzione lo separano
dalle acque del porto di Marsala.
Ma
anche in questa arte ci sono i pro e i contro, così come
è difficile costruirle, così tanto facile è distruggerle,
mentre prima si assiste alla nuova nascita di un anima che
prende corpo, dopo si assiste al dolore di chi costruisce
e poi è costretto a distruggere a volte non per colpa della
vecchiaia di una barca ma per cose estremamente al di fuori del
mare.
Quando si demolisce una barca non è importante
vedere dentro il cantiere le macerie di questa ma guardare nel
cuore di chi l’ha costruita straziato dal dolore come un
lutto familiare che pesa molto nei loro cuori.
C’è
qualcosa di incredibilmente affascinante nell’assistere
le mani di un uomo che brandiscono l’ascia e modellano
il legno che affronterà ancora una volta la forza, il
fascino e il pericolo del mare.
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